ECUADOR, SULLA LINEA DELL’EQUATORE – Partenza giovedì 24 dicembre 2026
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Luogo
Ecuador e Galapagos
Prodotto
Durata
Partenze
2026
Giovedì 24 dicembre
Volo
Incluso
L'Ecuador, un paese che suscita stupore per la sua incredibile diversità naturale, un vero concentrato di meraviglie che va dalle vette innevate delle Ande alla lussureggiante Foresta Amazzonica.
Dai vulcani delle Ande, alle vette innevate, dai mercati colorati animati dai discendenti degli Inca, ai tesori coloniali di Quito e Cuenca. L’Ecuador è l’essenza del Sud America. Questo piccolo Paese vi sorprenderà per la sua storia fantastica e per la sua natura incontaminata.
Partenza dall’Italia con volo di linea via scalo europeo. Incontro con la vostra guida in aeroporto, trasferimento e sistemazione all’ Hotel Swissotel 5*o similare. Cena libera e pernottamento.
Dopo la prima colazione in albergo il tour inizierà passeggiando per il centro storico di Quito, dove la storia coloniale del Paese si fonde con la diversità culturale. Attraversando strette stradine si raggiunge la Piazza dell’Indipendenza, che comprende siti importanti come il palazzo arcivescovile, la cattedrale ed il palazzo municipale. Sulla strada per la Piazza San Francisco, visiterete la chiesa de “La Compañia de Jesús”, una delle opere barocche spagnole più importanti dell’America latina con i suoi ricchi interni e la facciata scolpita risalente al XVIII secolo.
Una sosta per un’immersione nel mondo del cioccolato ecuadoregno, la scoperta della storia del cacao, come coltivarlo ed i processi per produrre un ottimo cioccolato. Terminerete la visita assaggiandone diversi tipi. Pranzo libero. A 26 km a Nord della città, sempre nel distretto di Quito, visiterete quello che è definito il “Monumento all’Equatore” situato esattamente alla metà del mondo, nel punto che separa l’emisfero nord da quello sud. Il punto fu individuato nel XVIII secolo dalla spedizione scientifica di Charles Marie de la Condamine ed oggi il monumento è circondato da una città coloniale con tutti i servizi. Conclude la giornata la visita al Museo Etnografico, dove scoprire le diverse culture dell’Ecuador, dall’Amazzonia agli altipiani ed alla costa. Rientro in albergo, cena e pernottamento.
Dopo la prima colazione in albergo si parte verso sud lungo la Via dei Vulcani che ha preso il nome da Alexander von Humboldt lo scienziato, esploratore e naturalista tedesco. Utilizzando la Panamericana Sur – l’autostrada che attraversa il Perù verso Sud – snodandosi attraverso la catena montuosa andina, godrete di una vista spettacolare del vulcano Cotopaxi dalla cima innevata e dalla forma perfetta, uno dei vulcani attivi più alti del mondo.La visita prosegue visitando uno dei luoghi piú belli degli altipiani dell‘Ecuador: Quilotoa, la laguna all’interno di un cratere, si trova ad un’altitudine di 3.900 metri, ci vogliono circa 40 minuti per percorrere in discesa a piedi la laguna; il colore dell’acqua è la maggior parte del tempo verde e a seconda della stagione può diventare cangiante. Oltre alla meravigliosa laguna potrai goderti il bellissimo paesaggio interno, tra cui una grande varietà di colture, diverse specie animali e conoscere lo stile di vita degli abitanti. Pranzo libero. Trasferimento e sistemazione all’Hotel Hosteria Rumipamba De Las Rosas 3* o similare, cena e pernottamento.
Dopo la prima colazione in albergo partenza per la visita del Parco Nazionale di Cotopaxi: la zona dell’altopiano protetta dal 1975 con i suoi 33.000 ettari è una delle riserve ecologiche più importanti ed interessanti del Paese. Nel corso della passeggiata nei pressi del lago poco profondo chiamato “Laguna de Limpiopungo”, ad un’altitudine di quasi 4.000 m, avrete la possibilità di conoscere la vegetazione tipica del cosiddetto “Páramo” – la vegetazione steppica che cresce a grandi altitudini – e di ammirare la splendida vista del vulcano Cotopaxi (5.897 m) sullo sfondo. Pranzo libero e a seguire partenza verso il piccolo villaggio andino di Papallacta, famoso per i suoi bagni termali. Al termine della giornata, trasferimento e sistemazione all’Hotel Termas De Papallacta 3* o similare. Cena e pernottamento.
Dopo la prima colazione in albergo seguirete il percorso di Francisco de Orellana, esploratore e conquistatore spagnolo che nel XVI sec. fu il primo europeo a percorrere l’Amazzonia e a scoprire e navigare per intero il Río delle Amazzoni. Scendendo lungo i pendii orientali delle Ande ammirerete il rapido cambiamento del clima e della sua vegetazione: man mano che la temperatura diminuisce, troverete felci, bromeliacee e orchidee sugli alberi. Vi state avvicinando alla giungla. Durante il soggiorno a Misahuallí sarà possibile scegliere tra le diverse attività come trekking e canoa o rilassarsi nella lussureggiante foresta pluviale. Trasferimento, sistemazione e pranzo all’ Hotel Casa Del Suizo Jungle Lodge 3* o similare. Nel pomeriggio, visita del villaggio di Ahuano alla scoperta delle tradizioni della cultura quechua, provando la “chicha” la bevanda tipica locale. Rientro a Misahuallí, cena e pernottamento.
opo la prima colazione, partirete per un’escursione nella foresta pluviale a Misicocha per osservare le diverse specie vegetazione, di uccelli ed insetti. Scoprirete le diverse varietà di piante e come vengono utilizzate in medicina, Per i viaggiatori più temerari ed in cerca di avventura sarà possibile camminare su un ponte sospeso oppure oscillare su una liana. Pranzo incluso. Infine, con l’aiuto della vostra guida, costruirete una zattera in legno di “balsa” (legno più leggero del sughero) per navigare e rientrare al lodge. Cena e pernottamento.
Dopo la prima colazione, partenza in direzione di Baños per fermarvi e fare una escursione nella celebre cascata Pailón del Diablo, la più famosa dell’Ecuador. La tappa successiva della nostra visita sarà alla cascata Manto de la Novia: i visitatori potranno attraversare il fiume Pastaza su una funicolare, godere di una vista panoramica sulla cascata stessa e sulla rigogliosa foresta circostante, vivendo un’esperienza davvero emozionante. Pranzo libero. Trasferimento e sistemazione all’Hotel Hosteria La Andaluza 4* o similare. Cena e pernottamento.
Dopo la prima colazione in albergo, partenza per la visita del mercato andino di Guamote, nell’omonimo villaggio situato a 3050 metri di altitudine: davanti ai vostri occhi si presenterà uno scenario naturale di una bellezza mozzafiato, che si fonde con la semplicità e povertà del villaggio.
Ogni giovedì il borgo è animato da una grande fiera dove si riuniscono numerosi indigeni, gli abitanti dei villaggi che nessuna strada collega al resto del mondo, che sono rimasti fedeli al loro stile di vita tradizionale. Scendono a piedi o a cavallo, conducendo i lama carichi di merci.
Al mercato del bestiame si comunica ancora in lingua quechua ma gli indiani che vendono vestiti o cibo parlano spesso lo spagnolo; più che negli altri mercati dell’Ecuador si potranno ammirare gli abiti tradizionali delle varie comunità indigene. Lungo il tragitto farete tappa al sito delle rovine Inca di Ingapirca, il monumento più importante della cultura pre-ispanica in Ecuador: le rovine si trovano su una collina ricoperta d’erba ad un’altitudine di circa 3.100 metri. Durante una passeggiata attraverso il luogo in cui gli Inca vivevano e tenevano le loro ceremonie conoscerete le loro credenze ed i loro rituali. Pranzo libero per poi proseguire verso sud in direzione di Cuenca (2350 m di altezza). Trasferimento e sistemazione all’ Hotel San Juan 4* o similare. Cena in albergo e pernottamento.
Dopo la prima colazione in albergo partenza per Cuenca, la terza cittá piú grande dell ‘Ecuador situata ad un’altitudine di quasi 2600 m, fondata nel 1557 e nella quale si respira ancora l’aria coloniale della storia ecuadoregna: per la maggior parte degli abitanti dell’Ecuador ma anche per i viaggiatori questo centro d’arte, ceramica, cappelli di Panama e prodotti in argento e oro rappresenta la più bella città del Paese. Grazie alla speciale atmosfera ed all’ architettura dei primi anni del XIX secolo, Cuenca è stata dichiarata nel 1999 patrimonio culturale dell’umanità: la visita prevede gli edifici storici, situati lungo il fiume Tomebamba, le rovine di “Todos los Santos”, il mercato dei fiori e la piazza principale con la vecchia e la nuova cattedrale. Visita alla fabbrica ed al museo dei famosi cappelli Panama, fatti di paglia “toquila” d’origine ecuadoregna, provenienti da Montecristi, piccolo villaggio della provincia di Manabi sulla costa pacifica; a seguire, visita al Museo delle Culture Aborigene dove è custodita una collezione privata che raccoglie una vera ricchezza archeologica, culturale ed etnografica dell’Ecuador. Riprendendo il viaggio verso Guayaquil noterete gli incredibili cambiamenti della vegetazione: si passa dalla tipica prateria di Páramo, con piccoli fiori colorati, muschi, licheni e funghi per poi arrivare, una volta in pianura, a molte piantagioni di riso, cacao e banane. Arrivo a Guayaquil, situata sulla riva occidentale del Rio Guayas a 56 km dal golfo di Guayaquil, é il centro economico e finanziario del paese con 3 milioni di abitanti: il fiume è il punto di carico per il 90% delle importazioni ecuadoregne e per metá delle esportazioni. E’ pertanto il porto commerciale ed economico più importante della costa pacifica sudamericana. Trasferimento e sistemazione all’ Hotel Wyndham Puerto Santa Ana 5* o similare, cena e pernottamento.
Dopo la prima colazione in albergo, trasferimento all’aeroporto di Guayaquil e partenza per l’Italia con volo di linea con scalo.
Arrivo in Italia in giornata. Fine dei servizi.
Quanto sopra riportato potrebbe subire variazioni. Il programma definitivo verrà confermato nel corso della prenotazione.
Prezzo per persona in camera doppia € 4.650
Possibilità di stipulare assicurazioni integrative, per maggiori informazioni contattaci allo 02/69969190.
I cittadini italiani che visitano l’Ecuador per turismo non necessitano di visto per una permanenza nel paese fino a 90 giorni. Sarà sufficiente esibire il passaporto con una validità di almeno sei mesi e il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio.
Tutti i passeggeri anche solo in transito nel territorio Statunitense devono seguire le normative degli Stati Uniti.
IMPORTANTE (TRANSITI NEGLI STATI UNITI)
Passaporto in corso di validità, ESTA o visto.
Dal 1 aprile 2016 è possibile entrare negli Stati Uniti solo ed esclusivamente con il passaporto elettronico con microchip inserito nella copertina (unico tipo di passaporto rilasciato in Italia dal 26 ottobre 2006). I cittadini italiani che si recano negli Stati Uniti per turismo e non necessitano di visto, usufruiscono del Visa Waiver Program (viaggio senza visto). I passeggeri dovranno richiedere un’autorizzazione elettronica al viaggio ESTA -Electronic System for Travel Authorization. Si deve compilare la richiesta on-line il prima possibile sul sito https://esta.cbp.dhs.gov, in quanto l’autorizzazione potrebbe essere negata. L’ESTA ha validità di 2 anni o fino alla scadenza del passaporto, ha un costo di 21 USD a persona, pagabile solo con carta di credito.
I bambini e i neonati devono essere muniti di un proprio passaporto.
I cittadini italiani che a partire dal 1 marzo 2011 sono stati per turismo o per lavoro in: IRAQ – IRAN – SUDAN – SIRIA – LIBIA – SOMALIA – YEMEN non possono usufruire del Visa Waiver Program, ma dovranno richiedere il visto d’ingresso al consolato USA di competenza. Decadono anche gli ESTA già emessi e ancora in corso di validità.
Il 12 gennaio 2021 gli Stati Uniti hanno designato Cuba come Stato sponsor del terrorismo: i cittadini italiani che abbiano visitato Cuba a partire da tale data, devono pertanto richiedere il visto e non possono fare ingresso negli Stati Uniti con l’ESTA.
In caso di dubbi, si consiglia di verificare la propria posizione con l’Ambasciata/Consolato USA di riferimento.
CITTADINI DI NAZIONALITÀ NON ITALIANA
Consigliamo di consultate il Consolato Americano del paese di residenza. L’Agenzia di Viaggio si farà carico di informare i passeggeri affinché provvedano all’ottenimento dell’ ESTA o se necessario del visto.
Nessuna vaccinazione obbligatoria richiesta. È obbligatorio il vaccino per la febbre gialla per tutti i viaggiatori di età superiori ad un anno di età provenienti da Paesi dove la febbre gialla è a rischio trasmissione e per coloro che abbiano transitato per più di 12 ore nell’aeroporto di un Paese in cui la febbre gialla è endemica:
Consigliamo di portare con sè una piccola farmacia da viaggio e di stipulare un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese
-6h rispetto all’Italia; -7h quando in Italia vige l’ora legale.
Spagnolo
Dollaro statunitense. Le banche e le casas de cambio sono il posto migliore per il cambio della valuta e i tassi di cambio applicati per i contanti non variano molto. Tenete presente che è molto difficile trovare qualcuno che riesca a darvi il resto o a cambiarvi banconote di grosso taglio, anche nelle città. È meglio cambiare denaro nelle grandi città (Quito, Guayaquil e Cuenca) dove i tassi sono migliori. Le principali carte di credito sono generalmente accettate nelle zone turistiche e nei grandi alberghi, anche se i commercianti tendono spesso ad aggiungere una sovrattassa del 4-10% per coprire le spese di transazione. Le carte di credito (specialmente Visa, MasterCard e Diners Club) vengono accettate dagli hotel e dai ristoranti di lusso, dai negozi di regali e dalle agenzie di viaggio. I piccoli alberghi e ristoranti e i negozi non le accettano. A causa dei supplementi addebitati a chi paga con carta di credito, è spesso più conveniente pagare in contanti. Il modo migliore per ottenere contante sono gli sportelli bancomat, che si trovano in quasi tutte le città, anche quelle più piccole.
È consuetudine lasciare mance agli autisti e alle guide alla fine dei servizi. Nei tour di gruppo le mance per l’autista e la guida non sono comprese nei listini dei prezzi.
Quito
La capitale dell’Ecuador è probabilmente la più bella città del Sud America. Situata a 2850 m sul livello del mare e solo 22 km a sud dell’equatore, può vantare un meraviglioso clima primaverile e uno scenario spettacolare. I panorami di Quito sono dominati dalle montagne, e tra queste svariati sono i vulcani innevati che si ergono a una certa distanza. La città si situa ai piedi del Rucu Pachincha, un monte alto 4700 m. Dal punto di vista architettonico, Quito trabocca di tesori coloniali e l’edilizia moderna nella città vecchia viene tenuta sotto stretto controllo dal 1978, quando la città fu dichiarata patrimonio culturale dall’UNESCO. Il centro antico è pieno di case intonacate di bianco, di tetti in tegole rosse e di chiese coloniali, senza luci al neon che guastino l’atmosfera del passato. La zona settentrionale della città è la parte nuova, dove si trovano gli uffici moderni, le ambasciate, i centri commerciali e gli uffici delle linee aeree. Tra i principali luoghi di interesse della città vi sono il Monastero di San Francisco del XVI secolo, la chiesa più antica dell’Ecuador, la severa cattedrale del XVI secolo, il vicolo della Ronda, perfettamente conservato dal periodo coloniale, ed El Panecillo (il Panetto), una collina con una vista favolosa sulla città vecchia e con una gigantesca Statua della Vergine di Quito. C’è poi tutta una serie di musei abbastanza interessanti, di chiese coloniali e di affascinanti piazze, come pure un mercato indios ai piedi del Panecillo. La movimentata Avenida Amazonas, il pezzo forte della Quito moderna, è un buon posto per fermarsi in un caffè all’aperto e guardare le persone che passano. Di particolare interesse per gli appassionati di creature lucide e viscide è il Vivarium, un museo situato a Reina Victoria, nella città nuova, e dedicato agli amanti e agli studiosi dei rettili e degli anfibi dell’Ecuador. Per la gioia degli erpetologi, vi si può trovare tutta una serie di esemplari quali iguane, testuggini, tartarughe e boa. È possibile trovare una sistemazione economica nella zona di Santo Domingo e sulla Ronda, mentre gli alberghi e i ristoranti di categoria media ed elevata si trovano nella città nuova.
Otavalo
La piccola città di Otavalo è famosa per il suo mercato del sabato, risalente ai tempi preincaici. Il mercato è un punto d’incontro variopinto e festoso e gli otaveleños che vi lavorano indossano i loro abiti tradizionali; la cosa stupefacente è che quest’abbigliamento non è una finzione stravagante adottata per stupire i turisti in visita. Gli uomini di Otavalo sfoggiano pantaloni bianchi all’altezza del polpaccio, sandali di corda e poncho double-face blu e grigi e si legano i capelli in lunghe code di cavallo. Le donne indossano bluse dai ricami variopinti, lunghe camicie nere e scialli e si adornano con collane e bracciali di perline in vetro soffiato. Anche se i bianchi e i meticci rappresentano solo un terzo della popolazione regionale, la maggior parte degli indios risiede nei villaggi dei paraggi e si reca in città soltanto per il giorno di mercato. Per creare i propri vestiti e i tappeti, gli otaveleños usano i telai tradizionali, e i loro prodotti sono oramai tanto richiesti che hanno aperto botteghe in tutto l’Ecuador e commerciano direttamente con negozi ed empori statunitensi ed europei. Sono tre le plaza in cui il mercato si presenta in tutto il suo splendore, fra queste la Plaza Poncho è il luogo dove si vendono principalmente oggetti d’artigianato e dove potrete trovare una vasta gamma di coperte di lana, sciarpe, poncho e tappeti. La contrattazione è considerata una specie di arte. Otavalo è situata a nord di Quito a una distanza di due o tre ore di autobus. Il taxi è l’unico altro mezzo per raggiungere la città da Quito.
La strada dei vulcani
La lunga vallata che, situata a sud di Quito, porta fino a Cuenca è fiancheggiata da due catene montuose parallele che offrono panorami selvaggi e annoverano nove delle dieci cime più alte del paese. La metà della popolazione del paese vive in questa vallata coltivandone il ricco suolo vulcanico. L’area è punteggiata di villaggi indigeni isolati dove lo stile di vita non sembra essere cambiato per nulla nel corso dei secoli e dove ciascuna comunità sfoggia un diverso stile nell’abbigliamento tradizionale. Nei giorni di mercato i paesi più grandi, quali Saquisilí, Pujillí, Zumbagua, Sigchos e San Miguel de Salcedo, si riempiono di persone provenienti dai villaggi circostanti. La pacifica comunità di Salinas è rinomata per i suoi latticini e i salami fatti in casa e per i prodotti artigianali in lana. Molti di questi villaggi possono essere raggiunti solo a piedi. L’autostrada panamericana, che percorre l’intera vallata, è costellata di panorami spettacolari.
Cuenca
Fondata dagli spagnoli nel 1557, con i suoi 285.700 abitanti Cuenca è la terza città in ordine di grandezza dell’Ecuador e una delle più graziose. Il centro antico è ricco di chiese e case del XVI e XVII secolo che fiancheggiano le strade rivestite di un acciottolato da slogature. Poiché la maggior parte degli alberghi si trova in prossimità del centro antico, Cuenca è un posto ideale per trascorrere qualche giorno di relax in un’atmosfera coloniale. È da notare che gli abitanti della città sono anche più conservatori di quelli di Quito e scoprirete presto che se non vi vestite e non vi comportate in modo appropriato attirerete l’attenzione di tutti. Quando sarete stufi dell’ambiente pittoresco e coloniale, prendete la strada che va a nord e percorrete i 50 km che vi condurranno alla fortezza inca di Ingapirca, la rovina precoloniale meglio conservata dell’Ecuador. Cuenca è situata a sud di Quito, da cui dista circa 11 ore di autobus. Dall’aeroporto locale partono voli giornalieri per la capitale e per Guayaquil. Le autostrade che portano in città non sono in buone condizioni e la stazione ferroviaria è chiusa da tempo.
La provincia dell’Oriente
Questa vasta regione situata nelle pianure del Bacino delle Amazzoni è disseminata di enormi aree di foresta pluviale e attrae i turisti interessati alla storia naturale, all’ecologia, agli habitat tropicali, alle tribù indigene, al birdwatching e alle passeggiate nella giungla. Purtroppo, alcune guide turistiche senza scrupoli organizzano anche escursioni tra le comunità indigene ‘primitive’ che consentano ai turisti di vedere gli indiani ‘veri’. Evitate queste avventure. Le città principali dotate di servizi della regione sono Macas, Puyo, Tena, Coca e Lago Agrio. Il villaggio di Mishahuallí, situato in prossimità di Tena, è un buon posto per organizzare escursioni nella giungla. L’Oriente è diviso dal Río Pastaza in una regione settentrionale e una meridionale. Quasi tutte le strade dell’Oriente meridionale non sono asfaltate e, nella stagione delle piogge, sono esposte a smottamenti e ad altre possibili cause di ritardo: il periodo compreso tra giugno e agosto è il peggiore da questo punto di vista. Dunque, se visitate la regione nella stagione delle piogge non pianificate una tabella di marcia troppo rigida. Il momento migliore per recarsi nell’Oriente è la fine di agosto o il periodo che va da dicembre alla fine di febbraio. Il sistema stradale dell’Oriente settentrionale e i suoi collegamenti con la capitale sono molto più agevoli. La regione è servita da due strade che conducono a Quito, da diverse linee di autobus, da canoe a motore e da un numero di voli sei volte maggiore di quello che serve l’Oriente meridionale.
Isole Galapagos
L’Arcipelago delle Galápagos, rinomato per la sua natura unica e ardita, è divenuto la mecca per gli appassionati di storia naturale. Potrete nuotare con i leoni marini, sguazzare guardandovi negli occhi con i pinguini e avvicinare una sula dai piedi azzurri ammirandola mentre nutre i suoi piccoli. L’arcipelago si estende nell’Oceano Pacifico su una superficie di 50.000 kmq a una distanza di circa 1000 km dall’Ecuador e comprende 13 isole principali e 6 minori. Il panorama è brullo e vulcanico, ma possiede una singolare e accattivante bellezza. La cima più alta è il Volcán Wolf, 1707 m, situato sull’Isla Isabela. Tra i famosi uccelli e animali marini dell’isola si annoverano albatros, pinguini, sule, testuggini, tartarughe giganti, iguane, leoni marini, balene e delfini. L’Ecuador ha rivendicato il possesso delle Isole Galápagos nel 1832, solo tre anni prima che il loro più noto visitatore, Charles Darwin, gettasse l’ancora della Beagle e facesse ingresso sull’isola e nella storia. Nel secolo che seguì, le isole furono abitate da pochi coloni e servirono da colonie penali, l’ultima delle quali è stata chiusa nel 1959, anno in cui l’arcipelago venne dichiarato parco nazionale. Oggi il parco è protetto dal turismo indiscriminato con severe limitazioni relative ai luoghi visitabili e tutti i turisti sono tenuti a farsi accompagnare dalle guide formate dal servizio del parco nazionale. Al momento attuale le isole sono visitate da una media di 60.000 turisti all’anno.
Parchi nazionali e riserve naturali
Situato circa 70 km a sud-est di Baños (approssimativamente 170 km a sud di Quito), il Parque Nacional Sangay comprende 272.000 ettari della zona naturale più remota e inaccessibile del paese, dove vive protetta un’incredibile varietà di animali rari. Per ammirare una flora variegata e un molteplice numero di habitat visitate la Riserva Forestale Pasochoa, situata 30 km a sud-est di Quito, o il Parque Nacional Podocarpus, nella punta più meridionale dell’Ecuador, tra Loja e Zamora. Se volete dare uno sguardo ravvicinato alla straordinaria natura del paese non potete mancare di visitare la Reserva Producción Faunísta Cuyabeno, che si trova all’estremità nord-orientale dell’Oriente. Infine, per godervi un paesaggio costiero, potete visitare il Parque Nacional Machalilla, a nord di Guayaquil sulla costa centrale.
Prefisso dall’Italia per l’Ecuador: 00593- dall’estero all’Italia 0039.
L’Ecuador dispone di una buona rete telefonica sia fissa che cellulare.
È attiva una procedura relativa ai controlli di sicurezza per l’ingresso o il transito negli Stati Uniti riguardante l’imbarco dei dispositivi elettronici (in particolare dispositivi elettronici a batteria come telefoni cellulari, smartphone, tablet, PC, ecc.) destinati al bagaglio a mano. Potrebbe essere richiesto di verificare lo stato della batteria e il corretto funzionamento. Qualsiasi dispositivo che non potrà essere accesso verrà sequestrato ed il passeggero potrebbe essere soggetto a verifiche supplementari fino al negato imbarco sul volo. Raccomandiamo tutti i passeggeri di recarsi in aeroporto con largo anticipo. Per maggiori informazioni https://www.tsa.gov/
Non si possono introdurre nel Paese somme superiori a US10.000,00. A causa del pericolo di falsificazioni, difficilmente vengono accettate banconote da 50 o 100 dollari, per cui si consiglia di essere forniti di biglietti del valore massimo di US$20,00. Nelle maggiori città sono accettate le carte di credito (VISA, MASTERCARD, DINERS, AMERICAN EXPRESS). Si raccomanda la massima cautela al momento di eventuali prelievi mediante bancomat, a causa della presenza di bande organizzate in assalti all’utenza di predetti servizi bancari.
110V, 60Hz e prese con spina piatta del tipo americano. È consigliato munirsi di un adattatore universale.
È consigliabile registrare il proprio viaggio nel sito www.dovesiamonelmondo.it (servizio del Ministero degli Affari Esteri), che consente agli italiani che si recano temporaneamente all’estero di segnalare – su base volontaria – i dati personali, al fine di permettere all’Unità di Crisi, nell’eventualità che si verifichino situazioni di grave emergenza, di pianificare con maggiore rapidità e precisione interventi di soccorso.
L’acquisizione preventiva di informazioni aggiornate rispetto alla situazione sanitaria, sociopolitica, meteorologica, documenti necessari del o dei Paesi che si intendono visitare, rappresenta una fase fondamentale della preparazione responsabile di un viaggio oltre che uno degli obblighi del turista, ed è un’attività opportuna e necessaria per evitare di affrontare situazioni poco piacevoli. A questo proposito si segnalano alcuni siti di utilità ove reperire informazioni aggiornate:
ALBERGHI
Tutti gli alberghi richiedono obbligatoriamente una carta di credito a garanzia, per eventuali extra.
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